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Coordinamento Genitori Democratici di Roma

Una degli studenti del Virgilio pubblica un suo post su fatti accaduti al Liceo Virgilio…mi permetto di pubblicarlo perchè interessante per sollecitare riflessioni….

“I compagni che sono stati portati via non sono pericolosi criminali, non sono assassini. Sono ragazzi che hanno più o meno la nostra età che hanno commesso uno sbaglio. Uno sbaglio grave per il quale devono assumersi le proprie responsabilità (come stanno facendo) ma questo non giustifica il trattamento violento che hanno subito. Alla nostra Dirigente vorrei chiedere perché non sia stata presente durante l’operazione per assicurarsi che i suoi studenti (che più volte ha dichiarato considerare come i suoi figli) fossero trattati adeguatamente. 
Vedere delle guardie, dei poliziotti, introdursi con tale impeto nella mia scuola, dove vorrei sentirmi protetta e tutelata è una cosa che mi ha scosso molto. So che la polizia può entrare dove vuole, ma io non sto parlando di legalità. Sto parlando di umanità, in un luogo atto alla formazione.
 Umiliare quei ragazzi davanti a centinaia di studenti, in un luogo di istruzione e non di terrore, a titolo ovviamente dimostrativo, ha vanificato persino lo sforzo della giustizia. Ha fatto dei sospettati dei martiri e quindi ha persino sortito un effetto opposto a quello desiderato.

[…] Ieri ho avuto paura e provato rabbia, oggi cerco di riflettere.
 Ho scritto questa mail come testimonianza diretta di ciò che è successo e non per nutrire polemiche. Per fare della nostra scuola un’oasi felice occorre sicuramente combattere lo spaccio ma è auspicabile che ciò non avvenga attraverso un clima di terrore che inevitabilmente scatena reazioni indesiderate.”

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